Le dediche carnose

10° anniversario 2002 / 2012

 

Son passati 10 anni,

alle volte sembra niente,

ma non posso dimenticarne neanche uno 

mi ricordo ancora il primo, caldo e cuocente,

 

dal secondo, siamo rimasti sempre insieme, e

 ho passato ogni giorno cercando di conoscerti,

nel terzo, per farmi soddisfare

ardentemente ti ho ascoltata sfrigolare

 

nel quarto invece, come un uomo di caverna

per lasciare un tuo ricordo

ho disegnato un cuore dedicato a te

ed è dal quinto che, ti ho dichiarato il mio amore,

 

continuando nel sesto, per ogni cosa che ho fatto

ho cercato di dare un senso alla vita che vivo per te

le cose non sempre sono ascoltate o capite

nel settimo decisi di non nascondermi più e

 

avrei potuto nell’ottavo, diventar pazzo, ma pazzo già lo sono di come sei

e dal nono non sono più geloso di tutti gli innamorati di te

ora sono dieci e non sembra niente,

perchè mi rendo conto che non ho detto e fatto ancora tutto per te.

 

 

 

                              Germano Vicenzutto

 

 
Lode alla carne

Se pur breve è l’attesa
tanto è il desiderio di farti mia
quel tuo rosa colorito
quel delicato profumo
mi fa sognare.

E allora ti piglio tra le mani
e mi avvicino a quel incontrollabile calore
anche se il giorno del nostro primo incontro è lontano
tu mi regali ancora nuove sensazioni.

Sei calda, succulenta, tenera,
e come fosse la prima volta mi dichiaro a te.

A te che mi nutri
rinnovo la mia promessa
oggi come allora
sono un Innamorato della Carne.

                                     Germano Vicenzutto

 


Lettera di un Innamorato 14 febbraio 2005

Amata mia,
o forse dovrei chiamarti amante,
ma se penso poi,
a quei momenti insieme,
non posso che rallegrarmi al tuo ricordo,
ma son sicuro che,
il succo tuo, l’hai già dato a me.

Hoo…che gusto, che tenerezza,
che piacere tu mi regali,
in ogni occasione che ti trovo,
e in quel nostro gioco,
in tutto quel fuoco, tu mi doni ogni gusto,
lasciando in me il tuo profumo,
il tuo sapore.

Se poi "qualcuno" ti chiama "mia Ciccia",ti penso un pò grassetta,
e la cosa poi non mi disturba affatto,
la tua linea un pò marcata, dà piacere all'occhio,
e perché no? anche al morso e al tatto.

E allora sia,
mia amata, amante, ciccia o ciccina che tu sia,
la maniera che io ti pensi o che ti chiami,
in me non cambia il desiderio di cercarti,
e di te sentirmi sempre sazio,
e da me , sarai per sempre amata.

Se non sei carne della mia, ma la mia carne sei.

                                     Germano Vicenzutto

 


14 febbraio 2006 - San Valentino

Se qualcuno pensa,
solo perché sei appesa, che sei cosa morta
non conosce il mio mestiere.

Io, che sono macellaio,
la vedo che riposa:
ci vuole il tempo giusto, lasciarla lì a frollare
perché si trasformi da muscolo in carne da mangiare.

E solo allora, dalle mie esperte mani
dal mio coltello,taglio dopo taglio
divido ogni pezzo per dare nutrimento.

Ora tocca a Te,
fare della carne una gran pietanza;
metti il tuo cuore, unisci la passione
e con un po’ di condimento, gli darai il sapore giusto
e un nuovo umore.

Non manca che sposarla al vino giusto
che sia rosso il suo colore, delicato il suo profumo
e finalmente insieme, doneranno al corpo nutrimento
e allo spirito vigore.

Ed io senza alcun rimorso,
darò a lei,
tutto il mio amore
fin dal primo morso.

                                     Germano Vicenzutto

 



La tentazione... della Carne

Ti porto nel mio cuore
ti cerco nei miei pensieri
si stringe lo stomaco al tuo ricordo
e mi faccio assalire dalla tentazione.

La tentazione di averti ancora
e ancora sentire il tuo profumo
cercarti nelle mie fantasie
e accorgermi che, non basti mai.

Mi vorrei perdere nella tua tenerezza
accarezzare ogni tuo muscolo
e delicatamente palparti, come piace a me,
nuda e cruda.

Ma se mi tenti quando sei calda
non resisto nemmeno un secondo
mi concedo a te
con un primo morso

così giorno dopo giorno
di te mi nutro
e da te vorrei sempre essere tentato
solo perché sono innamorato.

                                     Germano Vicenzutto

 


PASSIONE CARNOSA 2008

Non posso chiedere di più
a chi ogni giorno si concede a me
non posso avere di più
da chi ogni volta da tutto di sé,

mi dà tutto senza chiedere mai niente
per questo vorrei averti sempre
pur sapendo che sempre non potrei
lasciati conquistare come fosse la prima volta,

come non posso allora sentirmi da te attratto
da te soddisfatto, da quel tuo umore
ogni volta catturato dal tuo profumo
e così che ti voglio, sentirti unica come lo sei,

anche oggi non lo dirò
ma tu lo sai che non posso amare te
accompagna questo mio desiderio di averti
e allora sazia questa mia passione carnosa.

                                     Germano Vicenzutto

 


VOGLIA DI MORDERE 2009

Quando racconto di te,
la gente sembra quasi non credere
che tu sia proprio così
naturale come sei.

Quando dico che non passa solo un giorno
che non desideri guardarti,
che voglia accarezzarti con delicatezza
e toccarti per sentire la tua tenerezza.

Quando poi, cerco di far capire
che tu non sei unica, ma diversa
perché la passione mia nel darti per nutrire
è uguale alla passione di chi, ti ha cullata per donarti a me.

Quando solo con uno sguardo
comprendo che, chi mi chiede di te
ha la voglia di morderti, morderti ancora
fino a sentire l’unico piacere della tua carne.

                                     Germano Vicenzutto


Vivere per il gusto della Qualità

 

Ho scelto di vivere per te,

non è certo facile cercare ogni giorno di esserti uguale,

racconto di te, quello che la gente non sa,

perché possa capire della tua diversità.

 

Ricordo il gusto che tu dai,

piace di te il profumo che hai,

sembra strano ma, in un’altra non l’ho trovato mai,

anche per questo non voglio stare senza te.

 

Delle tue qualità mi faccio portatore,

non cerco e non voglio mai cambiarti con nessun’ altra,

sarebbe inutile perché già lo so che dovrei ancora cercarti.

 

Da sempre ti son fedele,

di te mi sento soddisfatto e ripagato,

e da tanto che lo dico, io di te

mi sento innamorato.

14 febbraio 2010                      Germano Vicenzutto

 

 

Mi piaci Nuda & cruda

Ancora una volta sei qui davanti a me

ti guardo e penso come sei,

nel tuo mostrati mi piaci

ti guardo ancora, e già mi assale la voglia che ho di te.

 

Mi avvicino, ti sfioro ti tocco,

cresce in me il gusto di averti,

ti accarezzo piano e nel sentir il tuo tepore,

so già che ti potrei amare.

 

Inizio un po’ a cullarti con le mie calde mani,

ti giro e ti rigiro e ti guardo ancora

ma all’improvviso non resisto più,

senza più indugi è giunto per te il momento.

 

Sei pronta, sei frolla

sei rosa e magra

profumi già di nutrimento, ma quante volte avrei voluto

prenderti così nuda e cruda, come piace tanto a me

                                                                                        14 febbraio 2011    Germano Vicenzutto